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Dal 30 agosto al 3 settembre 2006 la Corale si è
recata in Belgio, su invito della famiglia Taminiaux, per una serie di concerti
ed attività conviviali. I signori Taminiaux frequentano da sempre la Valle
d'Aosta e avevano conosciuto Les Hirondelles all'inizio della loro sfolgorante
carriera, negli anni '70...
Da
quella volta il signor Eugene ha sempre avuto un sogno... portare la Corale a
Charleroi, a casa sua. E finalmente il sogno si è avverato, e si è avverato in
una delle occasioni più toccanti e dense di significato. Quest'anno infatti
ricorre il 50esimo anniversario della tragedia alla miniera del Bois du Cazier
(8 agosto 1956) dove persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani... ci
siamo quindi recati in Belgio con una duplice motivazione, rendere omaggio a
queste vittime del lavoro e trascorrere tutti insieme una bella vacanza
all'estero. Si parte quindi il 30 agosto la sera da Aosta e, dopo una nottata
in pullman tra canti, giochi, soppressa, vino e poco sonno, si arriva la mattina
dopo a Charleroi. In albergo a riposare? Nooooo... Una colazione veloce e subito
a visitare la miniera del Bois du Cazier... impressionante! Al pomeriggio per i
più ardimentosi c'è anche la visita alla distilleria di Berzier. La sera
finalmente cantiamo... siamo infatti ricevuti dalle autorità locali, il sindaco
di Charleroi, il presidente della provincia di Henaut e, addirittura, il dott.
Francesco Ercolano console d'Italia a Charleroi. Luogo del ricevimento è il
Tennis Club Parc
Mambourg dove lavora come cuoco Pierre Taminiaux (figlio di Eugene) che quest'anno
festeggia vent'anni di carriera... Bellissima serata e Les Hirondelles
cominciano a volare anche in Belgio. Ma il vero volo deve essere ancora
spiccato; il giorno dopo infatti, dopo una bellissima visita guidata alla
Capitale d'Europa, Bruxelles, è previsto il piatto forte della nostra
trasferta... ci esibiamo infatti nella sala macchine della miniera di Bois du
Cazier. E' una serata tutta brividi e pelle d'oca, il pubblico si commuove più
volte e noi con loro... il significato e il peso di questo luogo rendono
l'evento assolutamente speciale ed indimenticabile. Finiamo con l'Inno a
Charleroi che cantiamo assieme a tutto il pubblico. Il giorno successivo
c'è
ancora spazio per le grandi emozioni... il Console infatti ci riceve al mattino
al Consolato dando ulteriore lustro e prestigio al nostro viaggio. Alla presenza
del Console Eugene Taminiaux rivolge un
discorso di ringraziamento alla Corale,
nessuno di noi riesce a trattenere una lacrimuccia... sono anche questi momenti
indimenticabili, ce li porteremo nel cuore per sempre. Il resto poi è storia, la
grande festa e nostro concerto al Parc Mambourg per celebrare Pierre Taminaiaux,
i fiumi di birra e i balli, la visita all'Abbazia di Orval e il ritorno in Valle
d'Aosta, un po' tristi perchè l'avventura e finita ma orgogliosi per quello che
abbiamo fatto...
Grazie signori Taminiaux per la bellissima esperienza
che ci avete fatto vivere!!!

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